Forse le parole non sono sufficienti per trasmettere le sensazioni che si provano sul Piaggio MP3, un mezzo di divertimento assoluto, che rende vecchi tutti gli altri scooter a due ruote. Certo, nessuno vuole mettere in dubbio quante emozioni diano le moto sportive o comunque dedicate a una particolare disciplina. Infatti con il tre ruote Piaggio vi voglio parlare solo di divertimento, puro e alle volte molto ignorante, anche perchè questo mezzo perdona qualsiasi cosa e trasmette una sicurezza infinita.
Parlo così da quando ho avuto la fortuna di provarlo, nella sua versione definitiva, insieme ad altri 20 tester tra cui spiccavano piloti ed ex campioni mondiali di motociclismo, un banco di prova difficile per questo scooter ibrido, ma che è risultato per tutti un fantastico mezzo per rimanere giovani dentro, quasi bambini. Fin dal primo momento la confidenza con l'MP3 è imbarazzante, perchè sembra che non ti trasmetta sicurezza, solo per un freno psicologico nel sentire l'avantreno così pesante, ma ti accorgi, guardando gli specchietti, che i tuoi colleghi, come te stanno piegando fino a toccare il cavalletto, inclinando lo scooter di ben 40 gradi! La prova si è svolta un pomeriggio a Roma, nel traffico e sulle strade dissestate della capitale, e il giorno dopo su veloci provinciali attorno al lago di Bolsena; un test completo di oltre 100 km, ma sicuramente troppo corto rispetto alla voglia di guidare che avevamo tutti.
Nel centro di Roma il divertimento è totale, superate le prime inibizioni sull’avantreno si scopre poi che si può aprire il gas in pieno anche in curva sul pavè, ottenendo come massimo effetto uno sbandamento del posteriore. A quel punto bisogna dare ancora gas e controllare la sbandata, che è di pochi centimetri, ma con un anteriore incollato alla strada non spaventa neanche, anzi, è divertente! Le due ruote davanti sono inchiodate alla strada, si può frenare sul pavè, salire o scendere da marciapiedi e loro lavorano sempre al massimo, merito della sospensione a parallelogramma degna di ben 6 brevetti esclusivi Piaggio, che fa basculare le ruote in maniera indipendente quando lo scooter è in moto, e che attraverso un sistema di bloccaggio consente di rimanere fermi al semaforo senza mettere giù i piedi.
Grazie a questa stabilità eccezionale si può frenare in curva pinzando sull’anteriore azionando i due dischi da 240 mm, forse anche troppo potenti per le doti del mezzo. Il freno posteriore si può quasi non usare, ma è potente anche lui, anche se tirato a dovere arriva a bloccare la ruota, senza ovviamente creare conseguenze per la stabilità.
Un’altra chicca geniale è il sistema di bloccaggio del rollio abbinato al freno di stazionamento. Piaggio MP3, infatti, non sta in bilico da solo, ma cade come una moto o uno scooter normali. Azionando però un sistema di bloccaggio del rollio delle ruote, attraverso un bottone sul manubrio, l’anteriore si blocca, e si rimane in piedi senza dover mettere i piedi per terra. In più, se la strada è in pendenza basta tirare la leva del freno di stazionamento posta nel retroscudo e si rimane incollati sul posto. L’ideale se l’asfalto è bagnato e avete indossato la scarpa elegante. Per riprendere la marcia si toglie la leva del freno, si inizia ad accelerare e la sospensione anteriore si sblocca.
Piaggio MP3 è divertente sullo stretto, perchè in curva si può tenere aperto il gas sfruttando un raggio di curva davvero contenuto. Dove gli altri frenano l’MP3 passa, sfruttando poi un bel motore Piaggio Quasar 250 a 4 valvole e iniezione elettronica che non sembra curarsi dei 204 chili a secco del tre ruote. Le dimensioni sembrano grandi solo in foto, perchè righello alla mano la larghezza è di soli 74,5 cm, come uno scooter di media cilindrata. L’agilità lo fa sembrare più stretto del normale, e le dimensioni si sentono solo in manovra tra le auto ferme, dove bisogna tenere conto anche della lunghezza, superiore ai 2 metri e 10 cm.
Sul veloce Piaggio MP3 dà la stessa confidenza estrema, non vibrando alle alte velocità e permettendo inserimenti in curva a manetta del gas piena. In quei casi limite è la sospensione posteriore a entrare un po’ in affanno, traducendo tutto in un saltellamento della ruota posteriore, ma senza provocare eccessivi problemi al pilota, che può controllare tutto grazie all’ottima resa dell’anteriore.
Sembra al primo test che Piaggio MP3 non abbia controindicazioni dinamiche, perchè tiene più di un due ruote, ha un buono spunto, una frenata eccellente e buono spazio di carico, visti i 65 litri del bagagliaio sottosella (due caschi integrali e oltre).
Gli unici dettagli che potrebbero non piacere, ma che riguardano solo il gusto personale sono la linea, accattivante per qualcuno e un po’ imbolsite per altri e il nome, MP3 non cattura tutti, ma se lo chiamate tre ruote sanno tutti di cosa state parlando.
Dalle mie parole, come dagli articoli scritti da altri tester traspare grande entusiasmo per questo mezzo innovativo, ma bastava guardare i nostri sorrisi e la corsa ad accaparrarsi un MP3 libero per fare un altro giro per capire quanto sia divertente da guidare. E il successo di questo scooter è determinato proprio da questo fattore a guardarlo e basta forse non lo comprereste, ma se ci salite e girate per qualche chilometro vi verrà voglia di vendere subito il vostro e prendere l’MP3. Fate tutto quello che fareste con il vostro, e siete ancora al 70% delle possibilità dell’MP3.
Per fortuna Piaggio l’ha capito subito e si è organizzata: dalla fine di giugno, infatti, saranno consegnati ai rivenditori italiani ben 1.000 mezzi da far provare a clienti e curiosi. Mettetevi in fila!
Il costo è di 5.000 Euro, non pochi, ma sicuramente giusti per la tecnologia applicata, e in linea con concorrenti che alla stessa cilindrata offrono mezzi fino a 6.000 euro, ma con una ruota in meno!