C'è un luogo e un tempo per tutto, Kato, mio fedele servitore giallo.

Ispettore-Capo Clouseau
 

\\ Home Page : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Always (del 28/11/2005 @ 23:30:16, in Equipaggiamento, linkato 918 volte)

Un pneumatico da scooter senz’aria, che non si gonfia, e soprattutto non si sgonfia, che non perde pressione, nè si buca e non necessita di alcuna manutenzione, e che sarà di colorazioni diverse per intonarsi con la carrozzeria. Si chiama  Michelin Airless Scooter ed è la nuova rivoluzione di Michelin, la casa francese che ha inventato nel 1912 i pneumatici a bassa pressione e nel 1946 i pneumatici radiali.

Il progetto è ancora in fase di sperimentazione, e ci vorranno alcuni anni, ma al Salone del Motociclo di Milano erano già montati su uno scooter e davano idea di grande solidità.

Michelin Airless Scooter è composto da una struttura radiale realizzata con materiali compositi ed elastomeri con la giusta flessibilità per assorbire i colpi  garantendo la rigidità sufficiente per reggere il peso, e il battistrada, bombato uguale a quello dei pneumatici tradizionali, unito alla parte radiale da rinforzi compositi. Due parti agganciate insieme ma indipendenti: una volta montati gli Airless, infatti, sarà possibile sostituire solo il battistrada, risparmiando costi e consumi, e si potrà scegliere il disegno più adatto alle proprie caratteristiche, scolpito, cittadino o per tutti i terreni.

Per garantire la giusta flessibilità, il collegamento tra cerchio e pneumatico avviene al centro della ruota e non a livello delle spalle come nei pneumatici tradizionali.

I vantaggi sembrano molteplici: niente manutenzione ordinaria, la pressione della gomma non dve essere controllata periodicamente; non si buca, e quindi non serve fermarsi o infilare la bomboletta di emergenza che di solito espande schiuma dappertutto (avete mai provato?); in più, un’eventuale rottura di uno degli elementi radiali consente di proseguire il viaggio: basta fermate improvvise.

Non si perde pressione, e non scoppia il pneumatico, per cui è scongiurata ogni caduta o perdita d’aderenza improvvisa; e nessun vandalo rischierà di farvi un bello scherzetto, neanche se parcheggiate sul marciapiede!

In più, e questa è la genialata, Michelin Airless è fatto per durare quanto il veicolo: quando il battistrada si consuma, si cambia solo quello e si riaggancia all’elemento radiale, a costi molto più contenuti!

Peccato che manchino almeno 5 anni prima di vederli in strada, ma se funzionaranno come dicono saranno la vera rivoluzione. Io personalmente ho sempre paura di trovarmi con la gomma a terra, soprattutto quando faccio lunghi viaggi. Provate voi a fermarvi a Tallinn (bellissima città, ci sono molti argomenti per restare) e sapere dal concessionario ufficiale yamaha non c'è il pneumatico per il Majesty 400. Per fortuna che la foratutra ha tenuto! Io non vedo l'ora...

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Always (del 26/11/2005 @ 18:21:23, in Fiere e Saloni, linkato 1007 volte)

Due nuove Vespa presentate al Salone del motociclo di Milano, per festeggiare con qualche mese di anticipo i 60 anni dello scooter più famoso del mondo. Più che novità, sembra un rimpianto per le linee che furono, costrette però dal tempo che passa ad essere inglobate in scooter molto belli ma ultramoderni. Hanno fatto parlare molto di sè, ma pochi hanno preso davvero una posizione, limitandosi a registrare questi due prototipi, che, come dicono alla Piaggio, sono solo un tributo e non un’anticipazione della prossima versione stradale.

Nei blog  le posizioni sono molto più precise,  tra chi le condanna giudicandole orrende, un insulto alla vera Vespa e chi le trova geniali, un bellissimo esempio di connubio tra passato e presente.

Prima di chiedervi un giiudizio, vorrei presentarle in poche righe, per capire meglio a chi non le ha viste dal vivo di cosa sto parlando: Le due Vespa in questione sono un restyling in onore del passato dei due modelli attualmente in produzione, la LX e la GTS.

Vespa GT 60 si presenta con un faro anteriore sul parafango, in onore del modello del ’46 disegnato da Corradino d’Ascanio, che snellisce il manubrio, costiituito come una volta da una barra cromata. Il cruscotto è anch’esso cromato, con tachimetro analogico dove è inserito anche il display digitale. Molta cura nella sella, elegante e pregiata in pelle con grosse cuciture, dove lo spazio per pilota e passeggero torna a sdoppiarsi, come 60 anni fa. Il colore proposto è grigio militare, come succedeva ai primi modelli Vespa, che uscivano da un’azienda aeronautica, la Piaggio, che nel dopoguerra è stata riconvertita alla produzione di scooter e mobilità leggera, come l’Apecar.

Vespa LX 60 è invece un tributo alla Vespa degli anni ’60, dove il fanale è già sul manubrio, ma ancora non carenato nello scudo, sporgendo per lasciare spazio alla barra cromata dello sterzo. Questo porta a un alleggerimento della parte cruscotto, che rimane isolata e in questo caso, a differenza della GT 60, ospita solo un elemento rotondo, anch’esso cromato, con indicatori analogici.  Non manca neanche in questo caso la sella sdoppiata e la presenza di pelle artigianale anche sulle manopole. Il modello derivato dalla LX è meno sconvolto rispetto all’attaule in produzione.

Parlandone personalmente, alla prima vista sono stato scettico anch’io, perchè mi è sembrato un esercizio un po’ forzato, ma il mio singolo giudizio, associato ad un numero esiguo di giornalisti non ha certo valore. Sono quindi tornato nello stand Piaggio a sentire i pareri della gente, e una responsabile dello stand mi ha rivelato di essere stata sorpresa di quanto la gente apprezzasse queste Vespa, chiedendo quando sarebbero state prodotte.

Anch’io sono stato per qualche minuto ad osservare e ho notato una certa curiosità. Certo, nulla si può avvicinare a quella Vespa del ’46 parcheggiata dall’altra parte dello stand, che ha fatto rimanere ancora una volta a bocca aperta e far esclamare a quasi tutti: “magari facessero ancora una Vespa così!”.. In ogni caso, Vespa si trova sempre in bilico tra un passato ingombrante, una schiera di puristi e nostalgici che rifiutano la tecnologia esasperata,  e le normative, la sicurezza e tutto ciò che ormai è standard negli scooter circolanti del 2000. Cosa dovrebbe fare la casa di Pontedera per accontentare tutti: proporre questi mix, continuare con il progresso anche nelle linee o rituffarsi più audacemente nel passato?

Articolo (p)Link Commenti Commenti (4)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Always (del 22/11/2005 @ 11:28:50, in Fiere e Saloni, linkato 4685 volte)

In un momento in cui Italia e Cina cominciano a collaborare a livello industriale, in cui l’ANCMA, l’associazione italiana dei costruttori delle due ruote, organizzatrice del Salone di Milano sta collaborando con gli organizzatori cinesi per aumentare il prestigio della Fiera del Motociclo di Shanghai (aprile 2006) e che qui a Milano ha dedicato il padiglione 22 della Fiera per i produttori cinesi, ecco che in barba a tutti in uno stand vengono esposti scooter e minimoto false, imitazioni, qualcuno anche nel marchio di una casa produttrice della Repubblica Ceca.

Se n’è accorta domenica 20 novembre la Guardia di Finanza della Compagnia di Rho, su segnalazione dell’azienda titolare dei brevetti, e ha sequestrato 11 mezzi esposti al Salone davanti agli occhi di tutti. Arrestati anche 3 cinesi e 1 italiano per vari reati commessi sulla violazione dei brevetti.

La notizia, apparsa ieri su vari siti e nei telegiornali, non cita mai il nome della casa europea vittima della frode, che io suppongo possa essere la Blata, marchio prestigioso per la produzione di  minimoto, mini-motard, mini-quad e scooter, ed è una delle protagoniste della MotoGP come WCM-Blata con Battaini ed Ellison come piloti.

Blata, che era presente ad EICMA 2003 (vedi foto) e che quest'anno proprio nel padiglione 22 dove è successo il fattaccio aveva la rappresentanza italiana Blata-Italia, non è nuova a questo attacco di cloni cinesi. Basta andare sul sito web ufficiale e scoprire in home page l’ultima vicenda che ha toccato questo marchio, ovvero la scoperta, avvenuta lo scorso ottobre, di un container nel porto di Malta, pieno di imitazioni cinesi, che fa seguito a un altro carico bloccato nel porto di Amburgo il mese precedente. 

Minimoto, mini-quad e scooter con il finto marchio boemo, ma di qualità decisamente più scadente e con un prezzo allettante quanto pericoloso, circa 200 euro al pezzo, rispetto ai 1.000 della casa ceca. Un costo così basso deve far riflettere e mettere in guardia sul “Dumping”, ovvero l’abbassamento del prezzo tipico dei mercati emergenti assolutamente fuori mercato, indice diretto di scarsa qualità e di concorrenza sleale.

Articolo (p)Link Commenti Commenti (2)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Always (del 16/11/2005 @ 23:18:53, in Fiere e Saloni, linkato 1138 volte)

Quanta strada nei miei sandali... No, non sono andato con i Birkenstock in Fiera, ma neanche le scape comode che ho messo mi hanno impedito di avere due caviglie come la Sora Lella. Ma quanto è grande la nuova fiera di Milano? A cominciare dall'arrivo della metropolitana a Rho, da dove partono 3 tapis roulant chilometrici come nelle stazioni di Hong Kong, che portano fino alla grande onda di Fuksas, che taglia in due le file di padiglioni. Qui altri percorsi sopraelevati, da dove cominciano le indicazioni. Io devo andare al padiglione 10, dove comincia lo show, ma ancora devo superare il due e sto camminando da un po?di minuti, mi sa che l'ultimo è già in provincia di Novara! Arrivo e cominciano i controlli, tessere, lasciapassare. Io per fortuna ho già l'accredito e posso evitare un po' di code.

Oggi è giornata di presentazioni per la stampa, ma quando alcune case hanno poco da dire diventano un'arma a doppio taglio, perchè sono quegli appuntamenti che non spossono mancare, dove vengono raccontati i progetti futuri supportati da dati di mercato in crescita. Alle volte penso: ma non potrebbero scrivermeli in una bella email che eviterei chilometri di strada per raggiungerli? Ma in queste occasioni non si sa mai cosa potrebbe nascondersi sotto il telone, e bisogna esseci.

Leggo il programma delle presentazioni: ore 10.00, Moto Guzzi, ore 10.30 Aprilia, ore 11, Berlusconi... Ma come, dopo le televisioni, i giornali, gli immobili... si è messo a fare anche moto? Niente paura, inaugurerà solo la Fiera del Motociclo nel nuovo Polo di Rho, ora che le case italiane hanno cominciato a fare sul serio. Non ho ancora preso il ritmo, ma gli stand si affollano di trolley, zaini, cavalletti e macchine digitali che premono sul costato, comincia la lotta per la foto migliore. Già, perchè tutte le foto che vedete sui giornali sono scattate da centinaia di fotografi, che ringhiano più di una muta di Rotweiler per farsi spazio.

Eccomi davanti al telone che scopre il nuovo Aprilia Scarabeo 500. Bello, elegante e ancora di grandi dimensioni, ma si nota ora il family feeling del gruppo, e non si commette peccato a dire che assomiglia al Beverly 500. Scatto due foto ma vengo travolto, dietro di me stanno scoprendo la nuova RS 125, e più lontano la nuova RSV. Tutto in mezzora, tra ritardi, discorso, foto e saluti. Ora una piccola pausa per curiosare negli altri padiglioni. Per fortuna si trovano sempre sulla strada stand amici, che come le oasi nel deserto coccolano i giornalisti a ritmo di caffè, dolcetti, snack, vino, spumante, un catering da far impallidire Vissani! Mi succede da Tucano Urbano, dove tra l'altro mi sono fatto spiegare più volte il funzionamernto di Tom Tom Rider, il navigatore da moto, che sarà distribuito dalla casa milanese. Non è complicato, ma se vedete la ragazza che lo illustra troverete anche voi qualche scusa per intrattenervi... Già, le hostess, le modelle dei saloni. Chi è fidanzato è meglio che non ci venga, soprattutto perchè il giorno dedicato alla stampa queste ragazze sono state indottrinate dalle aziende ad elargire particolari sorrisi per richiamare la stampa negli stand.

Pit stop da Tucano Urbano, a base di vino bianco, salumi e formaggio. Ma sono le 11! Oggi è così, domani dieta. E poi posso smaltire camminando un po'... A proposito, mi aspetta Malaguti, che non ha novità mondiali, ma catalizza tutta l'attenzione per un nastro tricolore che taglia lo stand come il meridiano di Greenwich. Alle 12.15 il Presidente del Consiglio lo taglierà a simboleggiare l'inaugurazione della fiera. Bel colpo per la famiglia Malaguti, motociclisti da 75 anni, di fronte a tante case italiane più blasionate...

Cominciano ad arrivare i fotografi, che si mettono su più strati, e mantengono la loro posizione alzando il pelo come dei felini. Manco ci fosse Valentino!. Alle 12.30 arriva il Cavaliere, passa, taglia il nastro, chiacchera con la famiglia Malaguti e sparisce, sempre circondato da un ventina di poliziotti (quelli che sono riuscito a contare). Era una scena da far west, quando arrivano i cow boys, dove prima si vede un polverone lontano, poi grida e spari, e dopo qualche minuto torna la pace e non si muove una foglia.

Lo spettacolo continua, attraverso due padglioni per raggiungere Peugeot, che presenta a Milano le due anteprime viste a Parigi. Il maxi Satelis e il ruota alta Geopolis, che saranno però in produzione solo dal 2006, in versioni differenti per allestimento e motore. Nessuna novità, ma per Peugeot un grande ritorno a Milano dopo ben 6 anni di assenza. Per festeggiare hanno anche organizzato un pranzo ricco. Ci voleva dopo una mattinata di corsa, ma anche in questo caso i minuti sono contati, il tour de force non ammette riposo. Tappa successiva BMW, poi Ducati e KTM. Per fortuna seguo solo scooter e per tradizione nessuna delle case citrate ci ha ancora pensato, a parte la meteora BMW C1. Ma poi quello era uno scooter?

Torno a zigzag per arrivare da Kymco, i taiwanesi hanno preso uno stand gigante adibito a parcheggio dei loro mezzi, che ogni anno sono di più tra scooter, moto, quad e prodotti diretti dall'Oriente. Qui è di scena il Kymco People S 250, completamente rinnovato e con l'aria di famiglia dei fratellini presentati questa primavera: niente più linee bombate ma spigoli vivi. Al People 250 sono affezionato particolarmente: è stato il mio compagno di per 7.200 km attraverso l'Euroopa nel mio primo viaggio in solitario da Milano a Copenaghen, nel 2003.

Niente lacrimuccia, ora tocca a Derbi e si torna nel gruppo Piaggio. Da anni la casa spagnola stupisce coon le sue innovazioni e concept bike che entrano in produzione. E' il caso della scrambler Mulhacen, una moto che ha entusiasmeto talmente tanto nei saloni del 2004, da convincere il management alla produzione, e qui hanno esposto la versione definitiva. Ma Derbi è legata al mondo dei giovani, alla strada e alle sensazioni forti, e così ha disegnato due mezzi nuovi: lo scooter urbano Rambla, nato per la vita in città, con telaio in tubi d'acciaio a vista, e grande capacità di carico, uno dei portapacchi si potrà montare anche sull'anteriore, grazie a una forma dello scudo che ricorda un po' lo Yamaha XC 300. L'altra novità è il GPX, un ibrido tra moto e scooter, come era il Gilera DNA, con cambio automatico, serbatoio centrale e guida avanzata, perfetto da portare in pista.

Dopo tanta innovazione si torna indietro di decenni, con le due proposte di Vespa, che richiamano le linee dei primi scooter prodotti. Vespa nel 2006 festeggerà i 60 anni e per l'occasione ha rimesso mani al disegno delle ultime due versioni per un tuffo nel passaqto: così LX e GTS si trasformano nell'anteriore, con un manubrio a vista, un fanale staccato dalla carrozzeria e qualche cromatura più a vista. Sarà un successo o farà rimpiangere un po' i tempi delle mitiche Vespa, come quella del '46 esposta a pochi metri di distanza?

A questo ci penserò un'altra volta, ora è il momento di fare qualche altro chilometro per andare da Suzuki, sempre con il cronometro in mano. Per una volta seguo le indicazioni per raggiungere il padiglione 2, e dopo aver passato scale mobili, corridoi bui, sale deserte, lounge room e spazi per rilassarsi, ponti e scale antincendio.... ecco la luce! Il padiglione 2 brilla davanti a me! Certo che se avessi proseguito dritto sarei lì già da 10 minuti. Lo stand Suzuki è affollato come un concerto di Vasco, si sente parlare in fondo sul palco ma nessuno vede nulla. Il mezzo presentato in anteprima è il nuovo Burgman 400, completamente rivisitato. Mai c'era stata un afolla di giornalisti così fitta per un mezzo automatico. Sarà anche perchè seduto sulla sella c'è un certo Troy Corser, pilota Superbike.

Giusto il tempo di due scatti sulle punte e tocca a Sym, la mia agenda lo segna come penultimo appuntamento. Si torna a Taiwan, e come spesso accade in queste presentazioni dagli occhi a mandorla è il presidente in persona a parlare, in un inglese perfetto, ma con il classico accento dell'est: "zeng iu to bi hir at ze shoo) Due modelli nuovi anche per Sym, uno per i ragazzini, lo SportX, con il classico faro doppio anteriore da moto sportiva e un rivisitato HD, la risposta economica agli scooter a ruota alta stile SH, Liberty, Sportcity.

Sono quasi le 18, sto per uscire dal tunnel, ma manca ancora la visita alla Nolan, che presenta un sistema sdi comunicazione per il casco chiamata N-Com, per parlare al cellulare o con il passeggero. Testimonial e modello Marco Melandri, che a parlare è bravissimo, soprattutto con le due hostess di fianco!

Ma Marco non si diverte solo ad andare in moto, è anche un dj e lo dimostra aprendo la discoteca Nolan: in pochi minuti si esce dal pettinato concetto di fiera per entrare in un locale trendy, tra spumante, birrette e aperitivi che spezzano in blocco due gambe sofferenti. Devo sedermi!

Passo di nuovo da Tucano Urbano, a farmi spiegare il navigatore satellitare da moto dalla Tom Tom girl, ma vengo invitato a bere qualcosa nello stand: vino rosso, salumi, grana...Addio! La fiera chiude alle 18, ma io mi sto trascinando fino alla metropolitana e sono già passate le 19 da un pezzo. Questo è solo il primo giorno, domani mi do malato...

Articolo (p)Link Commenti Commenti (1)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Always (del 15/11/2005 @ 03:33:46, in Fiere e Saloni, linkato 849 volte)
Mancano poche ore all'appuntamento più atteso dell'anno, EICMA, ovvero il Salone del Motociclo di Milano, che quest'anno vanta un record. è il più grande del mondo! Si sposta alla nuova fiera di Rho - Pero, orgoglio dell'architetto Fuksas e soprattutto di noi milanesi, in una serie sconfinata di padiglioni uniti dall grande onda di vetro e metallo lunga oltre 1 chilometro e mezzo!

Il Salone del Motociclo torna a Milano per diventare un appuntamento annuale, ora che è stato silurato Monaco, che si alternava con il nostro. Un salone ricco di attese, anche se i giapponesi si sono scatenati a Parigi e hanno costretto anche le case europee a portare le loro novità.

Anche quest'anno ci sarò, nella massacrante prima giornata con una serie di presentazioni ogni mezzora: una corsa contro il tempo tra giornalisti, bicchieri di spumanrte, modelle che brillano più delle moto scoperte dal telo, percorsi inediti, padiglioni ordinati alla tedesca, depliant e cd prima che il grande pubblico lo invada i prossimi giorni. Domani entrano solo gli addetti ai lavori.

Indiscrezioni tante: le case stanno lavorando a progetti ambiziosi, basti pensare a Piaggio, che studia il suo motore automatico da 850 cc che però non vedremo a Milano nè su una Ferro, nè su uno scooter, o Aprilia, che due anni fa aveva presentato il Leonardo 500, progetto poi lasciato nel cassetto, o Malaguti, che nello stesso periodo aveva tirato fuori un restyling del Fifty.

per ora c'è solo una certezza, anzi due... la prima è anche in foto ed è il nuovo Aprilia Scarabeo 500, ricvoluzionarto nello stile perchè non gli dicano più che è più brutto di una Multipla. Ora è molto più elegante e a misura d'uomo, ma sarà ancora quel mezzo possente e adatto ai viaggi, che non si rompe mai (parola di forum e blog!).

Già, l'altra... Ho subito un maledetto embargo da parte di Piaggio e non posso svelarlo, ma le foto presentano un mezzo davvero elegante e retrò. L'embargo è quel fantastico divieto che ricorda la Guerra in Medioriente, ma qui il divieto è di pubblicazione di una notizia o di un'immagine e lo usano molti uffici stampa per "sparare" la notizia al momento giusto. io non posso farlo fino alle 9.30 di domani, ma a quell'ora sarò già in fiera a godermi lo spettacolo...
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Always (del 03/11/2005 @ 12:21:54, in Aprilia Atlantic, linkato 1526 volte)

Dopo oltre 4 mesi e 11.500 km ho riportato il mio fedele compagno di viaggio a Noale, dove sarà curato e coccolato a dovere. Ieri l'ultimo viaggio, in autostrada. Avrebbe dovuto essere tagliandato parecchi chilometri fa, aveva le gomme con oltre 9.000 km (l'anteriore 14.000) e una cinghia di trasmissione da cambiare al tagliando, ma l'ho tirato comunque al massimo per vedere il suo stato di salute, e per sentirlo ruggire per l'ultima volta a 170 km/h prima di riconsegnarlo all'Aprilia, era perfetto! Già, perchè l'Atlantic Sprint 500 con cui ho girato l'Europa quest'estate non è mio, ma mi è stato dato da Aprilia per un lungo test estivo, che si è concluso proprio ieri. Queso è il vantaggio di noi giornalisti, poter provare i mezzi più nuovi avendo la possibilità di tirarli, centrifugarli e torcerli cercando il punto debole. Un mestiere sadico, che mette sempre in apprensione uffici stampa e tecnici delle case, ma che diventa un ottimo test per i mezzi che vanno su strada tutti i giorni.

Capità però, che anche un freddo tester si affezioni a un mezzo dopo averlo usato per tanto tempo. Mi era già successo due anni fa con il Kymco People 250, portato in Danimarca, e l'anno scorso con uno Yamaha Majesty 400, che è entrato fino in Russia, ma quando si viaggia in solitario, lo scooter diventa davvero un compagno di viaggio, che lanci in starada per farti arrivare più in là, verso una meta lontana da raggiunegere prima che faccia buio. Chi di voi non è legato alla propria moto o al proprio scooter? Basta leggere nei vari forum e capire che non difendereste così neanche la vostra ragazza! Moto e macchine saranno pezzi di metallo, cavi, circuiti e plastiche, ma hanno qualcosa di animato...

I motociclisti puri chiuderanno la pagina, perchè io parlo di uno scooter, ma in questo caso è stato un fedele compagno, che mi ha scorrazzato per oltre 11.000 km, da Milano fino in Svezia, comportandosi in maniera egregia, senza mai borbottare o perdere un colpo, senza mai accusare un po' di stanchezza quando io ero distrutto da levatacce o da notti brave nei pub, passando il San Gottardo, le stradine belghe, le dighe olandesi e mille paesini e nastri d'asfalto, sole e pioggia battente.

Ripensandoci a mente fredda l'Atlantic Sprint va proprio bene, e non parlo per ingraziarmi l'Aprilia, perchè domani avrò sotto il sedere un altro mezzo, magari il suo concorrente diretto. Ho ricevuto l'Atlantic Sprint a 3.300 km, e l'ho riconsegnato a 14.800; in questo arco di tempo ho aggiunto 4 dl d'olio, e ieri il serbatoio era ancora pieno; ho cambiato la gomma posteriore a 5.000 km, e l'ho lasciata in buone condizioni pur tirando ad alta velocità in lunghi tratti; ho sostituito le pastigllie del freno posteriore a 12.000 km perchè erano a metà della loro vita, ma volevo essere più tranquillo.

Per il resto mai nessun inconveniente, l'Atlantic Sprint è partito sempre al primo colpo, non ha accusato mai un'avaria o un'indecisione, con un motore che ha sempre reagito benissimo e con una meccanica senza il minimo scricchiolio, e una carrozzeria che non ha accusato nessun distaccamento nelle plastiche.

Forse il mio Atlantic sarà stato guardato con particolare attenzione da Aprilia, ma se un motore non è performante o se il mezzo accusa qualche difetto congenito non c'è attenzione che tenga, i nodi vengono al pettine! Il mio mezzo è di serie a tutti gli effetti, senza alcun pezzo differente dagli Atlantic Sprint in vendita dai concessionari, e quindi soggetto a rotture come tutti gli altri.

Ora, a freddo, posso fare le mie considerazioni sull'Atlantic. E' davvero facile da guidare, perchè, a dispetto della mole e del peso di 200 kg, che sono tra l'altro più contenuti di tanti suoi concorrenti, è agile, e si muove benissimo anche in città. Il bilanciamento è perfetto, e si può fare quasiasi manovra senza rischiare che lo sterzo si chiuda. Sul misto è divertente, perchè il motore ha sempre dei cavalli da scatenare, mentre il telaio risponde bene alle sollecitazioni, permettendo un'entrata in curva a velocità più alta. Difficile che si scomponga, ma in curva bisogna stare attenti alla frenata combinata, che agendo anche sulla ruota anteriore impedisce la traiettoria ideale. meglio frenare decisi prima.

La velocità massima è ottima, ma è lo scatto da fermo la sua qualità migliore: parte come uno sparo e nei primi 100 metri è imprendibile! In più, in autostrada ha sempre una ripresa pronta, fino ai 130 km/h, riuscendo comunque a mantenere una velocità di crociera di 140/150 senza il minimo ondeggiamento.

La temperatura dell'acqua sembra inchiodata al livello più basso, ed è raro vedere salire la lancetta oltre la metà, solo in lunghe code d'estate e sotto il sole a picco; ma bastano pochi metri a strada libera che la lancetta scende immediatamente.

I consumi sono davvero bassi. All'inizio credevo bevesse come un cammello, ma perchè non ero sincronizzato con il prezzo della benzina! Mi dicevo: con 10 euro hai fatto solo 150 km di autostrada. Già, ma in Olanda la benzina costa 1,43 euro al litro! In media l'Atlantic Sprint percorre 25 o 26 km/l in strade statali, scendendo al massimo a 21/22 in autostrada e ad alta velocità. In ogni caso non è mai andato sotto i 20, neanche tirando a 150. Anche in città si comporta bene, rimanendo intorno ai 20/21. Il serbatoio tiene 15 litri, e l'indicatore funziona bene, lasciando un buon margine sul primo quarto, che vuol dire poter percorrere ancora 50 km prima che entri in riserva. La riserva scatta proprio sull'ultimo punto rosso, e intacca l'ultimo litro e mezzo di benzina, quindi altri 35 km per fare rifornimento.

Le sospensioni sono un po' rigide con il passeggero, ma è questione di regolare il precarico sulla posizione ideale per far soffrire meno la "zavorrina" sulle buche o sui tombini. Le uniche note che riscontro anch'io sono la scarsa illuminazione degli strumenti, che non permette di leggere bene livello del carburante e velocità di notte, e un tappo del carburante un po' troppo economico, con quella guarnizione in gomma che si stacca appena lo sviti.

Si, l'Atlantic Sprint mi ha convinto. Forse è un po' spartano in qualche particolare, ma come piacere di guida, ciclistica, motore, comodità per pilota e passeggero, capacità di carico aggiungendo il bauletto con schienale (che renderà felice il passegero!), è davvero ottimo. E da non sottovalutare il prezzo aggressivo, 5.200 euro, cioè inferiore a qualche 400 giapponese... Purtroppo non lo guiderò per molto tempo ancora, e la mia esperienza sul maxi Aprilia finisce qui, con tanti bei ricordi e una soddisfazione totale. Ma ora vorrei sentire anche qualche vostro parere: voi che esperienze avete avuto con l'Atlantic?

Articolo (p)Link Commenti Commenti (3)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1

Always Blog - Scooter Blog

Ci sono 5 persone collegate

< settembre 2010 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
     
             

Titolo
Accessori (8)
Curiosità (10)
Fiere e saloni (55)
Fotografie (12)
News (21)
viaggio 2004 (1)
viaggio 2005 (62)

Le fotografie pił cliccate


Cerca per parola chiave
 

Google

Titolo
Cosa ne pensi della legge 168/05 sulla confisca delle moto?

 E' assolutamente inconcepibile
 E' troppo severa, meglio una maxi-multa
 E' una legge giusta, ma dovrebbe colpire anche gli automobilisti
 E' una legge giusta


Titolo
Listening 
Hoppipolla -  Sigur Ros

Reading
Rhapsody in black - Giorgio Bettinelli
Il patentino in 10 mosse - Alvise Ulrich

Watching
Zoolander (2001) - Ben Stiller

Spot
Nike Air

Add to Google

05/09/2010 @ 17.29.26
script eseguito in 93 ms

Valid XHTML 1.0 / CSS

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

Blogarama - The Blog Directory

Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.5 License.