Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Il Tokyo Motor Show, la fiera biennale dedicata alle 2 e 4 ruote, aperta in questi giorni e sempre ricchissima di prototipi ed esercizi di stile, pone sempre un quesito importante: ma tutti questi oggetti dalle forme improponibili e con tecnologia da far nascondere la casa di Billa Gates, sono un'anticipazione degli scooter che guideremo domani o sono solo esperimenti di fanta-mobilità?
Come sarà il futuro su due ruote? Ci saranno solo moto automatiche, a livellare la distanza tra moto e scooter o si continuerà a produrre veicoli comodi e spaziosi?
Il punto sembra proprio essere questo: comodità e spazio non vanno d'accordo con le prestazioni estreme, e lo si vede anche nel mondo delle due ruote, dove le auto più cattive sono degli angusti abitacoli con motore, e dove lussuose limousine si muovono con la grazia di un cabinato.
Come sempre, anche se la moto è la regina delle due ruote e gli scooter sono confinati a puro mezzo di trasporto, sono proprio questi ultimi a essere sviluppati nei prototipi. Guardate cosa ha presentato Yamaha, una serie di mezzi avveniristici, alcuni dei quali assolutamente improponibili in strada, soprattutto per la praticità, ma che stanno a significare la direzione che sta prendendo la casa di Iwata.
Il primo è Maxam 3000, che è una versione ancora più grande del Maxam, scooterone in vendita in Giappone, dalle dimensioni esagerate e dal comfort assoluto.
Maxam 3000, chiamato così per le sue dimensioni (3000 mm, ovvero 3 metri di lunghezza), è il non-plus-ultra del lusso su due ruote, con una gigantesca sella a due posti in pelle chiara, e un sottosella che può ospitare qualsiasi oggetto, avvolto da una carrozzeria a forma di proiettile su cui spiccano cromature al limite del pacchiano. Non so nulla del peso, ma basta vedere il frontale per capire che nelle stradine medievali delle nostre città non passerebbe agevolmente.
Un'altra proposta, votata alle prestazioni e alla tecnologia è Gen-Ryu, che deriva dall'FZR Genesis, con il motore dell'R6 a cui è collegato un cambio automatico, con ruote di grandi dimensioni e il sistema denominato ASV (Advanced Safety Vehicle), che prevede un gruppo fari disegnato per illuminare anche i punti ciechi delle curve e un radar di bordo che controlla la distanza dal veicolo che ci precede, strumento già molto utilizzato nelle automobili. In più, la dotazione di gadget prevede: un sistema di interfono per parlare con il passeggero, un navigatore vocale, un lettore mp3 con funzione di cellulare senza togliere le mani dal manubrio, un piccolo schermo lcd per controllare il retro dello scooter nelle manovre. Il peso non è dichiarato, ma il telaio e molte parti sono in alluminio per ottenere un mezzo leggerissimo. Gen-Ryu ha anche due borse laterali per aumentare la capacità di carico tipica di uno scooter.
Il terzo prototipo è invece il più sobrio, e potrebbe essere venduto anche domani da un concessionario italiano, se guardiamo il suo design. Si chiama HV-01, ed è uno scooter dalla doppia alimentazione. benzina ed elettrico, senza però appesantire la struttura. Il motore gira a un regime molto basso ed ha una coppia subito sfruttabile per aumentare lo scatto da fermo. I consumi sono ridotti, e per risparmiare ancora di più si può passare direttamente all'alimentazione elettrica. Il look non è niente male, ben dimensionato e cattivo come una moto da strada.
Secondo voi qualcuno di questi anticipa lo scooter del futuro o sono puri esercizi che non portano a nulla? A voi quale piace di più?
Dall'Ufficio stampa della Federazione Motociclistica Italiana ho ricevuto un comunicato con queste parole di neretto: La Commissione ‘’Lavori Pubblici’’ del Senato si è espressa a favore dell’abolizione della confisca del motoveicolo, come attualmente previsto dalla Legge 168/05.
Ma cosa significa? Che possiamo tornare a circolare in moto e scooter rischiando solo una multa? No, è solo un piccolo passo avanti per noi motociclisti e un grande passo indietro per il Ministero dei Trasporti. Dopo una così grande bufera, che ha messo di mezzo anche le istituzioni più sensibili (FMI e ANCMA in testa), finalmente ai piani alti del Ministero hanno capito di averla combinata grossa, e hanno mollato il cosiddetto "contentino".
La confisca del veicolo avverrà solo in caso venga utilizzato per compiere un reato. Tra l’altro che non si aspettino el Forze dell’Ordine di beccare il colpevole a bordo del proprio motorino: altrimenti le moto rubate a cosa servono? Non aspettatevi però di poter ancora trasportare la spesa e prendervi SOLO una bella multa, perchè, invece della confisca del veicolo, la legge 168 sarà modificata prevedendo un fermo amministratuivo da 30 a 60 giorni, in base all’infrazione commessa (o ai kg di spesa?)!
Insomma, una diminuzione della pena, ma ancora una sostanziale differenza tra il trattamento riservato agli automobilisti e ai motociclisti! Tutto questo non è ancora ufficiale, perchè la legge 168 sarà modificata solo dopo una votazione al Senato, che avverrà domani, 19 ottobre 2005, nella discussione del cosiddetto "decreto salvapunti" (n. 184 del 21.09.05), e successivamente alla Camera.
C’è un clima di soddisfazione tra le istituzioni, per una piccola vittoria, che addolcisce in ogni caso delle pene molto severe. D’altra parte dobbiamo anche noi essere felici: insomma, chi si accontenta guida!Attendiamo ora un fermo amministrativo per le auto con conducente senza cintura o al telefono con il cellulare in mano. Tra l’altro andrebbe a tutto vantaggio del traffico! Par condicio, chi era costei? A voi i commenti, soprattutto se c'è qualcuno di voi a cui il motorino è stato confiscato!
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