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Scooter a idrogeno: sarà il futuro?
Di Always (del 28/01/2008 @ 18:52:45, in Curiosità, linkato 1801 volte)

Quale sarà il futuro dell’energia per la mobilità urbana? Domanda molto difficile, altrimenti già saremmo avanti. Ok, benzina e gas sono esauribili e da tempo si pensa a solare, elettrico e idrogeno.

Sul solare per le due ruote attualmente non sembra esserci futuro, gli unici prototipi sono automobili con gran parte della superficie occupata dai pannelli. Rimangono per questo elettrico e idrogeno, ma ancora non sembrano garantire la giusta autonomia e la velocità di rifornimento.

Dico questo senza attaccare un’azienda come Vectrix, che ha dimostrato il valore dell’elettrico anche in mezzi di grandi dimensioni, e che sembra essere stata la prima a crederci veramente, ma ha dovuto investire grandi capitali e finora ha realizzato un modello con un’autonomia di 100 km e un tempo di ricarica di 2 ore, da utilizzare quindi in tratti brevi con la scomodità di un mezzo di grandi dimensioni, a un costo che è meglio non rivelare intero per non spaventare, ma va ammortizzato sugli anni di effettivo risparmio.

Altro problema generale dell’elettrico è dato dalla mancanza di colonnine per il rifornimento: io per esempio abitando a Milano non potrei ricaricare il mio Vectrix né al lavoro né a casa, mancando una presa da 220 volts in strada e in cortile di casa. 

Resta a sto punto l’idrogeno, ma anche qui gli esempi delle 4 ruote non sono così entusiasmanti,. Basti pensare che una BMW serie 7 idrogeno costa circa 600.000 euro, e poi dove si fa rifornimento?

Sembra però che le due ruote a idrogeno siano più economiche, come hanno dimostrato in un’interessant6e conferenza  svolta durante il Bike Expo di Padova e moderata dall’amico Dario Ballardini di Motosprint e TG2 Motori.

Questo scooter a idrogeno presentato come puro prototipo funzionante a Padova nasce all’interno di un progetto più vasto legato alla Biennale dell’Eco-Efficienza di Torino, che si è sviluppata anche attorno all’“environement Park”, un parco tematico   legato all’ecologia. Gli studenti dello IAAD, Istituto d’Arte applicata e design si sono occupati di vestire questo veicolo innovativo funzionante come mezzo dimostrativo nel corso del 2007, rendendolo una piccola moto da corsa carenata retrò (divertente per un veicolo che raggiunge i 32 km/h).

Ma ciò che interessa è la validità del sistema a idrogeno, che in questo progetto sembra funzionare. Il serbatoio sta in una mano, e si può cambiare in pochi minuti, evitando di rimanere fermi come nei tradizionali mezzi elettrici. L’autonomia con la cartuccia carica è di circa 2,5 ore, ma viste le ridotte dimensioni si potrà sicuramente aumentare.

L’unico grande dubbio è rappresentato dalla mancanza di rifornimento disponibile: i distributori di idrogeno sono praticamente inesistenti.  Sta di fatto che il veicolo funziona, e l’abbiamo pure provato, non fa rumore ed è molto interessante. Sarà questa l’alternativa ai carburanti fossili? E se si, tra quanto si potrà utilizzare?